Oltre l'involucro del racconto: Angelica in fuga e Angelica in cammino nell'"Orlando furioso"
Jean-Baptiste Camille Corot "Liseuse couronnée de fleurs, ou La muse de Virgile"
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Parole chiave

Ariosto
Orlando furioso
Angelica
edizioni illustrate

Come citare

Catelli, N. (2024). Oltre l’involucro del racconto: Angelica in fuga e Angelica in cammino nell’"Orlando furioso". AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista Di Epica, 5(2), 99–134. https://doi.org/10.54103/2724-3346/27687

Abstract

Tradizionalmente interpretata come donna volubile e perennemente in fuga, come metafora dell’irraggiungibilità dei desideri e come ingranaggio narrativo che viene disattivato una volta esaurita la sua funzione di innesco della follia di Orlando e degli altri cavalieri, la figura di Angelica si presenta, nell’Orlando furioso, anche come personaggio dotato fin da subito di una specifica dimensione desiderante. Il saggio prende dunque in considerazione il doppio statuto di Angelica, al contempo donna-oggetto esposta alla concupiscenza dei cavalieri, gradualmente privata della possibilità di muoversi, di celare il proprio corpo e di decidere in modo autonomo, e individuo che già dall’esordio del poema è titolare, al pari degli altri personaggi, di una propria inchiesta, per quanto paradossale: uscire dal poema, e sottrarsi così a un universo narrativo che la condanna, appunto, al ruolo di preda e di ricompensa. Il saggio considera inoltre la possibile ricezione di questa “doppia Angelica”, allo stesso tempo oggetto e soggetto di desiderio, nelle illustrazioni delle edizioni cinquecentesche del poema.

https://doi.org/10.54103/2724-3346/27687
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