Serate per famiglia: il pubblico popolare femminile e gli spettacoli cavallereschi
Jean-Baptiste Camille Corot "Liseuse couronnée de fleurs, ou La muse de Virgile"
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Parole chiave

letteratura cavalleresca
pubblico popolare
oralità
cantarinaldi
opera dei pupi

Come citare

Carocci, A. (2024). Serate per famiglia: il pubblico popolare femminile e gli spettacoli cavallereschi. AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista Di Epica, 5(2), 163–188. https://doi.org/10.54103/2724-3346/27689

Abstract

Negli spettacoli pubblici di argomento epico-cavalleresco, la presenza femminile è attestata tra le donne di alta estrazione sociale ma assai meno tra il pubblico popolare: una semplice questione statistica, legata alla scarsità di testimonianze sopravvissute, o un’indicazione più significativa? Nell’intervento si cerca di rispondere a questa domanda attraverso un parallelo tra la ricezione delle narrazioni cavalleresche del XV-XVI secolo e gli spettacoli popolari dell’Italia meridionale del XIX-XX secolo che mettono in scena le imprese dei paladini (cantarinaldi, cunto, opera dei pupi). Anche tra epoche così distanti, infatti, i punti di contatto nella ricezione delle storie cavalleresche sono moltissimi, e permettono di mettere l’accento, da un lato, sulla tendenza a percepire lo spettacolo epico-cavalleresco come uno spazio “privato” del pubblico maschile (in cui poteva abbandonarsi al sentimento e a particolari meccanismi identificativi), dall’altro, al contrario, sull’amore incondizionato che le donne, se appena ne avevano la possibilità, sviluppavano per questo universo narrativo.

https://doi.org/10.54103/2724-3346/27689
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