Abstract
Durante la dinastia Qajar (1779–1955), il Ta’zieh – la rappresentazione epica di narrazioni religiose – ha rappresentato una opportunità storica per le donne iraniane di trascendere le strutture patriarcali e estendere i propri ruoli sociali attraverso l’impegno con i miti religiosi. Questo articolo esplora il modo in cui il Ta’zieh abbia permesso la formazione di un identità femminile unica, dimostrando come le donne abbiano utilizzato la cornice religiosa per sfidare e oltrepassare le restrizioni, prendendo parte a queste performances epiche. L’attenzione si concentra sugli indicatori chiave che hanno facilitato l’ingresso delle donne nel teatro e sul più ampio impatto che questi sforzi hanno avuto sulle loro vite.
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