Abstract
Il presente articolo vuole indagare la nuova eredità dell’epica nei videogiochi in ottica di genere con il fine di comprendere quali elementi siano stati mantenuti e quali si siano trasformati in base a nuovi schemi e percezioni relativi all’identità. Per farlo, verranno analizzati comparativamente alcuni casi di studio: God of War (2018), Horizon Zero Dawn (2017), Hellblade. Senua’s Sacrifice (2017) e The Last of Us (2013). L’analisi è costruita a partire dal concetto di monomito elaborato da Joseph Campbell nel volume L’eroe dai mille volti (1949), ovvero un modello comune e reiterato che caratterizza il viaggio dell’eroe. Si esplorerà quindi il viaggio dell’eroe in God of War e The Last of Us, per poi paragonarlo ai viaggi delle due eroine protagoniste di Horizon e Hellblade. Verrà pertanto esaminata la costruzione del personaggio secondo alcuni elementi delineati da Campbell per tracciare i nuovi sviluppi dell’eroe o eroina nel settore videoludico.
