Sopravvivenza e polisemia di un'immagine: la caccia al cervo nei poemi epico-cavallereschi
Pierre Cécile Puvis de Chavannes, Homer, Epic Poetry
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Parole chiave

Caccia
Cervo
Similitudine
Epica
Intertestualità

Come citare

Palumbo, M. M. (2025). Sopravvivenza e polisemia di un’immagine: la caccia al cervo nei poemi epico-cavallereschi. AOQU (Achilles Orlando Quixote Ulysses). Rivista Di Epica, 6(1), 75–98. https://doi.org/10.54103/2724-3346/29242

Abstract

Il contributo intende studiare due precise declinazioni della similitudine della caccia al cervo nell’ambito del genere epico-cavalleresco. Per quanto concerne quello d’ascendenza erotica, spesso il topos è associato a figure femminili nella doppia accezione di soggetto-amante ferito dalla freccia amorosa oppure di oggetto-amato che fugge, inseguito da famelici veltri. Di diversa natura è l’impiego del simbolo nel contesto militare: il referente collettivo (uno dei due eserciti coinvolti nella battaglia) viene descritto in tutta la sua vulnerabilità e passività poiché è ritratto come una cerva che fugge davanti al leone (il guerriero che guida l’armata nemica) che ne ha straziato i cuccioli. Tale indagine inedita dimostrerebbe non solo l’effettiva presenza di una costante tematica e simbolica che contraddistingue il genere ma, soprattutto, la contiguità, spesso problematica, fra i due ingredienti del poema epico-cavalleresco del XVI secolo: le armi e gli amori.

https://doi.org/10.54103/2724-3346/29242
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