Monica Garavello si laurea con lode all’Università di Bologna, successivamente si diploma attrice e inizia un doppio percorso tra teoria e pratica teatrale. Nel 2015 consegue il Master di II livello in Management dei beni e delle attività culturali (MABAC) all’Università Ca’ Foscari di Venezia e ESCP di Parigi. Sempre all’Università Ca’ Foscari, nel 2024 conclude il corso di Dottorato in Storia delle Arti in cotutela con Sorbonne Université, con una tesi di ricerca dal titolo L'influenza del linguaggio cinematografico nel teatro contemporaneo: paradigmi di contaminazione, percorsi scenici, confini.
Questo articolo mette in relazione due registe della scena internazionale che hanno fatto della commistione di teatro e cinema la loro cifra stilistica, Christiane Jatahy e Katie Mitchell. In particolare si analizzerà come attraverso i due linguaggi esse riescano a innovare le dinamiche narrative anche nella messinscena di testi classici, riattivando nuclei tematici e facendoli dialogare con la contemporaneità, nella modalità di narrazione e di fruizione. Per entrambe le autrici si indagherà come l’uso di un montaggio cinematografico in scena modifichi sia la temporalità del racconto, sia la sua costruzione spaziale, innescando molteplici possibilità narrative che si intersecano in scena. Partendo da dinamiche similari nell’utilizzo di un linguaggio ibrido, di frontiera, in cui la grammatica filmica si inserisce nella scena teatrale, si evidenzieranno risultati, effetti estetico/narrativi e meccanismi significanti differenti, in grado però, in entrambi i casi, di aprire la fruizione del pubblico a nuove prospettive.
Riferimenti bibliografici
Cornford T., Katie Mitchell and the Technologies of the Realist Theatre, in «Contemporary Theatre Review», vol. 30, n. 2, Routledge 2020, pp. 168-192.
Da Costa J., Jatahy C., A.M., L’Espace du commun, le théâtre de Christiane Jatahy, publié.net, 2016.
Hadjioannou M., Rodosthenous G., In between stage and screen: The intermedial in Katie Mitchell's...some trace of her, in «International Journal of Performance Arts and Digi-tal Media», 2014.
Magris E., Entre Dissection et Empathie: le cinéma en direct de Katie Mitchell, in «Rev. Bras. Estud. Presença», v. 6, n. 2, Porto Alegre 2016, pp. 186-205.
Monteverdi A.M., Leggere uno spettacolo multimediale – La nuova scena tra video map-ping, interaction design e Intelligenza Artificiale, Dino Audino editore, Roma 2020.
Rebellato D., Doing the Impossible: Katie Mitchell in Conversation with Dan Rebellato, in M. Laera, Theatre and Adaptation: Return, Rewrite, Repeat, Bloomsbury, Londra, 2014, pp. 213-226.
Rebellato D., Katie Mitchell: Learning from Europe, in M. Delgado e D. Rebellato, Con-temrary European Theatre Directors, Routledge, Abingdon 2010, pp. 317-338.
Rimini S., ImmaginAzioni. Riscritture e ibridazioni fra teatro e cinema, Bonanno editore, Catania, 2012.
Vescovo P., Entracte - Drammaturgia del tempo, Marsilio, Venezia 2007.
Vescovo P., Il tempo a Napoli, Marsilio, Venezia 2011.