L’obiettivo di questa ricerca è indagare il ruolo della pratica performativa del dj set per soggettività e comunità queer. Indaghiamo la formazione di culture e scene musicali queer come sinergia tra dimensione musicale e sessuale (Taylor 2008, 2012) basate sull’inclusione e l’accoglienza di gusti musicali e soggettività di vario genere. Ci soffermiamo in particolare sull’elettronica come luogo sperimentazioni musicali, tecnologiche, artistiche transfemministe e queer (Attimonelli 2018; Attimonelli, Tomeo 2022) e sul ruolo sociale del dj set, esplorando il suono come artefatto e come spazio. Proponiamo una metodologia basata su momenti etnografici ed interviste ad esponenti di una scena cittadina, con percorsi, esperienze e forme espressive differenti. L’analisi attraverso la lente del genere fa emergere forme diverse di attivismo al di fuori dalle logiche sessiste e pratiche di queerizzazione e rinegoziazione di spazi nell’ottica di creazioni di safer spaces.