L’ACQUISIZIONE DELL’ITALIANO L2 IN CONTESTI LINGUISTICI DI FORTE VARIABILITÀ INTERNA. COMPETENZE SOCIOLINGUISTICHE E METALINGUISTICHE DI CITTADINI SLAVOFONI A NAPOLI

Autori

  • Francesca Mattiello
  • Paolo Della Putta

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-3597/8802

Abstract

Nel presente contributo si riportano i risultati di uno studio che coinvolge 12 cittadini alloglotti, di maggioranza slavofona e residenti a Napoli, il cui repertorio linguistico è stato indagato tramite interviste semiguidate inerenti al loro vissuto nel capoluogo campano. In particolare, è stata indagata la percezione che gli informanti hanno del napoletano e i valori che associano al suo uso, con l’intento di verificare se la forte componente dialettofona del repertorio partenopeo sia vista come un ostacolo all’integrazione o, al contrario, come un mezzo utile per intrecciare relazioni più efficaci con i cittadini autoctoni. Le produzioni elicitate tramite le interviste sono state poi analizzate per ricercare la frequenza con cui vi compaiono cinque tratti tipici dell’italiano regionale di area napoletana, ovvero l’accusativo preposizionale, il raddoppiamento pronominale, l’opposizione d’uso di “essere” e “stare”, la sostituzione, in alcuni contesti, di “avere” con “tenere” e l’uso del pronome allocutivo di cortesia “Voi” in opposizione al “Lei” dell’italiano standard. In generale, i risultati mostrano che il dialetto è ritenuto un mezzo linguistico importante per favorire la socializzazione nell’ambiente fortemente dilalico napoletano, e che le interlingue dei 12 informanti mostrano solo per alcuni tratti caratteristiche tipiche della varietà partenopea dell’italiano. Il complesso spazio linguistico partenopeo si riflette, dunque, in modo abbastanza chiaro sul repertorio linguistico degli alloglotti che lo abitano, ma vengono rilevate differenze interindividuali di repertorio anche di una certa entità, differenze riportabili al vissuto sociolinguistico di ogni soggetto.

 

Acquisition of italian L2 in linguistic contexts with great internal variability. Socio- and metalinguistic competences in slavic language speakers in Naples

In this paper we present the results of a study involving 12 Slavic-speaking residents in Naples. Their linguistic repertoire was investigated through semi-directed interviews related to their experience in the capital of Campania. In particular, we studied the perception the subjects had of Neapolitan and the values associated with its use in order to verify whether the strong dialect component of the Parthenopean repertoire is seen as an obstacle to integration or, on the contrary, a useful means to establish effective relationships with native citizens. The productions elicited through the interviews were then analyzed for the frequency of five typical traits of the regional Italian of the area, namely the prepositional accusative, the pronominal doubling, the opposition of essere and stare, the substitution, in some contexts, of avere with tenere and the use of the formal courtesy pronoun Voi in opposition to Lei in the standard Italian. In general, the results show that dialect is considered to be an important linguistic medium to favor socialization in the strongly dialectical Neapolitan environment, and that the inter-language of the 12 informants show only some characteristic features of the Parthenopean variety of Italian. The complex of Parthenopean language is therefore quite clearly reflected in the linguistic repertoire of the foreigners living there, but there are also discernable inter-individual differences in the repertoire of a certain magnitude, which can be attributed to each individual’s socio-linguistic experience.

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Pubblicato

2017-07-11

Fascicolo

Sezione

ITALIANO LINGUA SECONDA/STRANIERA