Editoria e filologia. Nuove prospettive per le opere di Gadda

Autori

  • Giorgio Pinotti Adelphi Edizioni

DOI:

https://doi.org/10.13130/2499-6637/14808

Parole chiave:

Gadda, Carlo Emilio Gadda, filologia editoriale, editoria, molteplici volontà d'autore, inedito, carte d'autore

Abstract

Il saggio intende indagare quali prospettive ecdotiche si aprano oggi per l'opera gaddiana, la cui vita editoriale non poteva che proseguire dopo la morte dell'autore, a causa dell'ampio scarto fra quanto egli tenne inedito nei suoi «leggendari bauli» e quanto invece fu dato alle stampe, in una vita sofferta e spesso disperata. Il recupero della Meditazione milanese (da parte di Gian Carlo Roscioni), del Racconto italiano di ignoto del Novecento, di Un fulmine sul 220 e della Meccanica (da parte di Dante Isella ) ha fatto affiorare l’audace impegno sul fronte della filosofia e del romanzo e rivoluzionato le nostre conoscenze, modificando radicalmente l’approccio critico. Le due maggiori sfide che aspettano i futuri editori sono la vertiginosa vastità della produzione sommersa e la circolazione e incessante rielaborazione dei testi editi. L'officina di Gadda continuerà dunque ad offrire al connubio di filologia e critica un terreno ideale, per il suo indiscutibile rilievo, per la vastità e qualità della documentazione sopravvissuta, nonché per l’accesa tensione sperimentale che lo anima: quella che fa di lui uno scrittore dalla «posizione accentuatamente euristica».

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Biografia autore

Giorgio Pinotti, Adelphi Edizioni

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Pubblicato

2020-12-21

Fascicolo

Sezione

Saggi e accertamenti testuali