Sulla rivista

Focus e ambito

La rivista accoglie saggi di storia medievale, di paleografia e di diplomatica, con preferenza per ricerche originali che utilizzino fonti inedite, delle quali è prevista anche la pubblicazione.

Processo di Peer Review

«Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» applica a tutti i saggi proposti un sistema di double-blind peer review. Dopo la valutazione preliminare da parte del Comitato Scientifico, il testo viene inviato in forma anonima a due referee, che formulano un giudizio. L’elenco dei referee viene reso noto dopo l’uscita di tre numeri della rivista.

Open Access Policy

Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale; permette inoltre ai lettori di leggere, scaricare, copiare, distribuire, stampare o rimandare tramite link ai testi integrali degli articoli in essa contenuti e di impiegarli secondo gli scopi consentiti dalla legge.

Archiviazione digitale

L'Università degli Studi di Milano ha un accordo di archiviazione con le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma nell'ambito del progetto nazionale Magazzini Digitali.

La rivista ha attivato il servizio PKP PN (Preservation Network) per conservare i contenuti digitali attraverso il loro trasferimento al progetto LOCKSS (Lots of Copies Keep Stuff Safe).

 

Misure antiplagio

Gli editor hanno il compito di agire tempestivamente in caso di errori e comportamenti scorretti, accertati o presunti, sia nei confronti dei contributi pubblicati che di quelli ancora da pubblicare. In caso di errori, pubblicazione fraudolenta o plagio, negli articoli pubblicati o durante il processo di pubblicazione, verranno prese le misure appropriate, seguendo le raccomandazioni e le linee guida di di COPE. Le correzioni avverranno con il dovuto risalto, inclusa la pubblicazione di un erratum (errori nel processo di pubblicazione), rettifica (errori degli autori) o, nei casi più gravi, il ritiro del lavoro interessato. I documenti ritirati verranno conservati online e saranno contrassegnati in modo ben visibile come ritrattazione in tutte le versioni online, incluso il PDF, a garanzia di trasparenza verso i lettori.              

iThenticate

La rivista effettua un controllo di Similarity Check sulle proposte ricevute, attraverso il software iThenticate.

Codice etico

«Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» è un periodico annuale scientifico incluso nell’elenco delle riviste di fascia A per i settori concorsuali 11/A1 Storia medievale (11/HIST-01) e 11/A4 Scienze del libro, del documento e storico-religiose (11/HIST-04 Scienze del libro, del documento e storico-religiose) riconosciuti dall'ANVUR.

È necessario che tutte le parti coinvolte – Autori, Comitato Scientifico, Comitato di Redazione, Direttore responsabile e revisori – conoscano e condividano i seguenti requisiti etici.

 

  1. Responsabilità e attribuzione

Il Comitato Scientifico e il Direttore responsabile di «Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti. Il Comitato Scientifico e il Direttore responsabile possono consultarsi con i referee per assumere tale decisione.

La rivista conserva integralmente gli articoli pubblicati e garantisce la conservazione a lungo termine di tutti i contenuti pubblicati tramite il sistema LOCKKS.

Se il Comitato Scientifico lo ritenesse opportuno, gli Autori degli articoli dovrebbero rendere disponibili anche le fonti o i dati su cui si basa la ricerca, affinché possano essere conservati secondo i principi FAIR per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione ed essere eventualmente resi accessibili.

 

  1. Indipendenza e integrità editoriale

2.1 Indipendenza delle decisioni editoriali da interessi commerciali

Gli editor della rivista sono responsabili della decisione di pubblicare o meno i contributi proposti.

La rivista adotta la politica dell’open access e non ha interessi commerciali, pertanto i processi e le decisioni editoriali sono indipendenti da qualsiasi considerazione di tipo commerciale.

2.2 Rapporti degli editor con la rivista

Gli editor lavorano su base volontaria. Il sito web della rivista è ospitato dall’Università degli Studi di Milano, istituzione pubblica finalizzata alla ricerca scientifica e alla didattica, che non interferisce con la libertà di scelta degli editor e le loro attività, nei limiti in cui risultino coerenti con la missione accademica del giornale.

2.3 Metriche e processo decisionale

Gli editor si impegnano a non influenzare il ranking della rivista aumentandone artificialmente le metriche. In particolare, si garantisce che la revisione degli articoli proposti si basi su criteri puramente accademici e che gli autori non siano indotti a citare pubblicazioni specifiche per ragioni non scientifiche.

 

     3.Riservatezza

3.1 Materiali degli autori

I componenti del Comitato Scientifico, del Comitato di Redazione e il Direttore responsabile si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti a altre persone oltre all’Autore e ai referee.

3.2 Revisori

Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato. Pertanto, tali testi non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione del Direttore responsabile. I testi dei referee restano anonimi e non vengono pubblicati insieme con i contributi.

 

  1. Trasparenza e etica delle pubblicazioni

La rivista mira a garantire ad autori, lettori, revisori e tutte le altre parti coinvolte la massima trasparenza e una rendicontazione completa e onesta sul suo lavoro.

4.1 Paternità e responsabilità

L’Autore attribuisce correttamente la paternità dell’opera e indica come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell’articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto.

Nel caso di contributi scritti a più mani, l’Autore che invia il testo alla rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell’articolo e il loro consenso alla pubblicazione in «Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica».

I componenti del Comitato Scientifico, del Comitato di Redazione e il Direttore responsabile si impegnano altresì a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’Autore.

4.2 Conflitto di interessi e fonti di finanziamento

Tutti gli Autori sono tenuti a dichiarare esplicitamente che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli Autori devono inoltre indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l'articolo.

4.3 Etica editoriale

Il Comitato Scientifico e il Direttore responsabile valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli Autori.

«Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» si impegna a garantire che tutti gli articoli pubblicati apportino un contributo innovativo nel loro campo. Scoraggiano le "salami publications" (vale a dire la pubblicazione della porzione minima pubblicabile di uno studio), evitano la duplicazione di una pubblicazione a meno che non sia pienamente dichiarata e accettabile per tutti (ad esempio, pubblicazione in una lingua diversa con riferimenti incrociati) e incoraggiano gli autori a collocare il proprio contributo nel contesto di  ricerca preesistente (ad esempio, per spiegare perché questo lavoro era necessario, cosa aggiunge o perché era necessaria una replica alle ricerche precedenti).

L’Autore non dovrebbe pubblicare articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamento eticamente non corretto e inaccettabile.

 

  1. Risposta a critiche e osservazioni

«Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» accoglie e incoraggia le critiche e il dibattito.

5.1 Integrità della registrazione pubblicata – correzioni

Quando un Autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente il Direttore responsabile e a fornirgli tutte le informazioni necessarie per segnalare in calce all’articolo le doverose correzioni.

Gli editor hanno il compito di agire tempestivamente in caso di errori, accertati o presunti (anche segnalati da lettori), sia nei confronti dei contributi pubblicati che di quelli ancora da pubblicare. In caso di errori, negli articoli pubblicati o durante il processo di pubblicazione, verranno prese le misure appropriate, seguendo le raccomandazioni e le linee guida elaborate dal Committee on Publication Ethics (COPE) (https://publicationethics.org/retraction-guidelines).

Le correzioni avverranno con il dovuto risalto, inclusa la pubblicazione di un erratum (errori nel processo di pubblicazione), rettifica (errori degli autori) o, nei casi più gravi, la ritrattazione ufficiale dell’articolo pubblicato su «Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» e il ritiro del lavoro interessato. I documenti ritirati verranno conservati online e saranno contrassegnati in modo ben visibile come ritrattazione in tutte le versioni online, incluso il PDF, a garanzia di trasparenza verso i lettori.

5.2 Integrità della documentazione pubblicata - sospetta condotta illecita

Gli Autori sono tenuti a dichiarare di avere composto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere citato tutti i testi utilizzati; forniscono sempre la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell’articolo.

La rivista effettua un controllo di Similarity Check sulle proposte ricevute, attraverso il software iThenticate.

Nel caso di comportamenti scorretti segnalati da lettori, gli editor comunicheranno al responsabile della segnalazione la procedura che sarà immediatamente avviata; verificheranno il grado di effettiva coincidenza dell'articolo di «Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» con il testo o i testi che sarebbero stati plagiati; informeranno dell’accaduto il Comitato di Redazione e il Comitato Scientifico per decidere collegialmente i successivi passi; trasmetteranno all’autore dell'articolo le evidenze emerse dal confronto con gli eventuali testi plagiati e gliene chiederanno conto. Qualora il comportamento scorretto sia accertato, si procederà con la ritrattazione ufficiale dell’articolo pubblicato su «Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica»e il ritiro del lavoro interessato.

5.3 Incoraggiamento del dibattito accademico

La rivista accoglie con favore le critiche dei lettori alle opere pubblicate e prenderà in considerazione la loro pubblicazione per favorire il dibattito scientifico, purché vengano proposte in maniera tempestiva. Agli autori delle opere originali sarà data la possibilità di rispondere per promuovere ulteriormente il dibattito. Eventuali critiche che dovessero far emergere possibili situazioni di cattiva condotta saranno indagate approfonditamente anche se ricevute molto tempo dopo la pubblicazione.

 

  1. Garantire un processo di revisione tra pari equo e adeguato

La peer-review è una procedura che aiuta il Comitato Scientifico e il Direttore responsabile a assumere decisioni sugli articoli proposti e consente anche all’Autore di migliorare il proprio contributo. «Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» sottopone tutti i contributi ricevuti (eccetto quelli destinati alle sezioni In apertura e Vetrina) a un processo di double-blind peer review, effettuato da due lettori individuati nell'ambito di una cerchia internazionale di specialisti. Di questi due, uno potrà essere scelto nell’ambito del comitato scientifico della rivista, previa l’assenza di conflitti di interesse fra autore e referee. Gli esiti della revisione, formalizzati dai referee su apposito modulo, sono tempestivamente trasmessi agli autori attraverso la mail di redazione.

6.1 Decisioni sulla revisione

Gli editor possono rifiutare un articolo senza revisione tra pari se ritenuto di scarsa qualità o inadeguato per i lettori del giornale. Questa decisione è presa in modo equo e imparziale e i criteri sono resi espliciti all'autore. La decisione di non accettare un documento si basa esclusivamente sul suo contenuto accademico e non è influenzata dall’istituzione di provenienza degli autori, dal ruolo e dalla natura (v. supra 4.3).

6.2 Doveri dei revisori

Il referee che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente al Direttore responsabile.

Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. I referee sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali sussiste un conflitto di interessi dovuto a eventuali rapporti di concorrenza con l’Autore o con la sua istituzione di appartenenza.

La peer review deve essere condotta in modo oggettivo. Ogni giudizio personale sull’Autore è inopportuno. I referee sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi.

I referee si impegnano a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall’Autore. Il referee deve inoltre segnalare al Direttore responsabile eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.

I referee suggeriscono l’integrazione in bibliografia di propri testi solo se strettamente necessario e inevitabile.

6.3 Cattiva condotta del revisore

Gli editor prendono in considerazione la cattiva condotta del revisore e perseguono qualsiasi accusa di violazione della riservatezza, mancanza della dichiarazione di conflitti di interesse (finanziari o non finanziari), uso inappropriato di materiale riservato o ritardo della revisione per trarne un vantaggio competitivo. Le accuse di gravi comportamenti scorretti dei revisori, come il plagio, sono portate nelle sedi istituzionali.

6.4 Interazione con gli autori

Gli editor chiariscono agli autori che il ruolo revisore è quello di fornire raccomandazioni sull'accettazione o sul rifiuto.

Gli editor della rivista chiariscono agli autori che il ruolo revisore è quello di fornire raccomandazioni sull'accettazione o sul rifiuto. Gli editor comunicano con tutti gli autori in occasione della sottomissione della proposta e nella fase di accettazione finale per garantire che tutti gli autori siano a conoscenza della presentazione della proposta e abbiano approvato la pubblicazione. Gli editor trasmettono tutti i commenti dei revisori nella loro interezza. Tuttavia, in casi eccezionali, potrebbe essere necessario escludere parti di una revisione, se, ad esempio, contiene osservazioni diffamatorie o offensive.

Gli editor garantiscono che tale discrezione editoriale non venga utilizzata in modo inappropriato per sopprimere commenti scomodi. Se un articolo viene respinto per evidenti elementi di debolezza che ne richiedono una revisione significativa, gli editor accolgono con favore le richieste di pubblicazione su un numero successivo della rivista, previe revisione del saggio e nuova procedura di revisione.

 

  1. Processo decisionale editoriale

Gli editor garantiscono che le decisioni sulle pubblicazioni siano quanto più eque e imparziali possibile.

7.1 Processi editoriali

Tutti i processi editoriali sono illustrati nelle informazioni per gli autori sulla pagina web della rivista, dove è indicato cosa ci si aspetta dagli autori, quali tipi di articoli sono pubblicati e come sono gestiti dalla rivista. Tutti gli editor conoscono a fondo le politiche, la visione e l'ambito del giornale. La responsabilità finale di tutte le decisioni spetta al direttore editoriale.

7.2 Conflitti di interesse editoriali

Gli editor non sono coinvolti in decisioni su contributi in cui hanno un conflitto di interessi, ad esempio se lavorano o hanno lavorato nella stessa istituzione e hanno collaborato con gli autori o se hanno una relazione personale con gli autori. Nel caso di proposte inviate da membri del comitato scientifico o di redazione, o da persone che lavorano nella stessa istituzione, la scelta dei referee è demandata esclusivamente ai membri del comitato scientifico con una diversa affiliazione, in modo tale da garantire una gestione imparziale e indipendente di tali documenti.

 

Organigramma

Direttore

Giuliana Albini, Università degli Studi di Milano

 

Comitato Scientifico

Frances Andrews, University of St. Andrews, Regno Unito

Ross Balzaretti, University of Nottingham, Regno Unito

François Bougard, Institut de recherche et d’histoire des textes, Paris - Aubervilliers, Francia

Paolo Buffo, Università degli Studi di Bergamo, Italia

Renate Burri, Österreichische Akademie der Wissenschaften, Wien, Austria 

Marta Calleri, Università degli Studi di Milano, Italia

Elisabetta Canobbio, Università degli Studi di Torino, Italia

Cristina Carbonetti, Università di Roma Tor Vergata, Italia

Maria Nadia Covini, Università degli Studi di Milano, Italia

Beatrice Del Bo, Università degli Studi di Milano, Italia

Jean-Baptiste Delzant, Université Paris Cité, Francia

Corinna Drago, Università degli Studi di Bari, Italia

Bianca Fadda, Università degli Studi di Cagliari, Italia

Matteo Ferrari, Université de Namur, Francia

Andrea Gamberini, Università degli Studi di Milano, Italia

Clelia Gattagrisi, Società di Storia Patria per la Puglia (già Università degli Studi Aldo Moro di Bari), Italia

Marina Gazzini, Università degli Studi di Milano, Italia

Paolo Grillo, Università degli Studi di Milano, Italia

Micol Long, Università degli Studi di Milano, Italia

Marta Luigina Mangini, Università degli Studi di Milano, Italia

Salvatore Marino, Universitat de Barcelona, Spagna

Liliana Martinelli, Fondazione Centro studi "Nicolò Rusca" - Società Storica Valtellinese (già Università degli Studi di Milano), Italia

François Ménant †, Ecole Normale Supérieure, Francia

Maddalena Moglia, Università degli Studi di Milano, Italia

Hannes Obermair, Eurac / Universität Innsbruck, Austria

Elisa Occhipinti, Società Storica Lombarda (già Università degli Studi di Milano), Italia

Fabrizio Pagnoni, Università degli Studi di Milano, Italia

Roberto Perelli Cippo, Fondazione Centro studi "Nicolò Rusca" (già Università degli Studi di Milano), Italia

Daniel Piñol Alabart, Universitat de Barcelona, Spagna

Andreas Rehberg, Deutches Historisches Institut in Rom, Italia

Antonella Rovere, Società Ligure di Storia Patria (già Università degli Studi di Genova), Italia

Kirsi Salonen, Universitetet i Bergen, Norvegia

Francesco Senatore, Università degli Studi di Napoli Federico II, Italia

Marianna Spano, Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Germania

Francesca Tinti, University of the Basque Country, Spagna

Folco Vaglienti, Università degli Studi di Milano, Italia

Giacomo Vignodelli, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Italia

Martin Wagendorfer, Ludwig-Maximilians-Universität München, Germania

Lidia Luisa Zanetti Domingues, Università del Piemonte Orientale, Italia

 

Comitato Editoriale

Francesco Bozzi, Università degli Studi di Milano, Italia

Elisabetta Canobbio, Università degli Studi di Torino, Italia

Marta Luigina Mangini, Università degli Studi di Milano (segretaria), Italia

Fabrizio Pagnoni, Università degli Studi di Milano, Italia

Giacomo Vignodelli, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Italia

 

Regolamento

Art. 1 - Istituzione della rivista

È costituita la rivista «Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica» afferente al Dipartimento di Studi Storici ‘Federico Chabod’ dell’Università degli studi di Milano, pubblicata on line sulla piattaforma di Ateneo Riviste UNIMI dall’editore Milano University Press.

 

Art. 2 – Istituzione della collana

Alla rivista si affianca la collana di volumi monografici o miscellanei «Quaderni degli Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica», ispirata agli stessi criteri della rivista.

 

Art. 3 - Direzione

La Direzione è affidata a un docente (ordinario o associato) dei settori scientifico-disciplinari HIST-01 Storia Medioevale o HIST-04/d Paleografia del Dipartimento di Studi Storici ‘Federico Chabod’ dell’Università degli Studi di Milano, ovvero già afferente allo stesso e ora collocata/o in quiescenza.

 

Art. 4 - Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico è composto dal Direttore, da almeno due docenti di ruolo del Dipartimento di Studi Storici ‘Federico Chabod’ dell’Università degli Studi di Milano, con rappresentanza di ambedue i settori scientifico-disciplinari HIST-01 Storia Medioevale e HIST-04/d Paleografia, e da almeno quattro studiosi di fama internazionale, italiani o stranieri.

 

Art. 5 - Adempimenti del Comitato Scientifico

Il Direttore convoca, anche in via telematica, almeno una volta l’anno, il Comitato Scientifico per delineare il piano editoriale e programmarne l’attuazione.

 

Art. 6 - Comitato di Redazione

Il Comitato di Redazione, presieduto dal Direttore, è composto da un Segretario di Redazione (indicato dal Direttore) e da almeno due esperti delle discipline indicate.

 

Art. 7 - Adempimenti del Comitato di Redazione

Il Comitato di Redazione, che si riunisce almeno due volte l’anno, segue la realizzazione del piano editoriale messo a punto dal Comitato Scientifico.

 

Art. 8 - Caratteristiche della rivista

La rivista intende accogliere saggi di storia medioevale, di paleografia e di diplomatica, con preferenza per ricerche originali che utilizzino fonti inedite, delle quali è prevista anche la pubblicazione. La rivista intende incoraggiare la pubblicazione di opere di giovani studiosi, in particolare di dottorandi e assegnisti.

La rivista accoglie saggi redatti nelle lingue italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco.

 

Art. 9 – Presentazione delle proposte

Le proposte devono essere presentate mediante submission dal portale della rivista. Il Comitato di Redazione, dopo averne valutato la congruenza con le finalità di cui all’art. 8, le sottopone al giudizio di almeno due componenti del Comitato Scientifico che dovranno approvare la pubblicazione.

 

Art. 10 – Peer - review

Una volta accettati per la pubblicazione, i saggi saranno inviati a due referee, che ricevono copia dei saggi in forma anonima e una scheda tipo su cui vengono riportati gli estremi della valutazione.

 

Art. 11 - Pubblicità della procedura di peer-review

Il colophon dovrà dare dichiarare l’avvenuta procedura di peer-review di cui all’art. 10.

 

Art. 12 – Valutazione della collana

La collana è sottoposta allo stesso iter di pubblicazione della rivista. Può essere prevista la deroga alla procedura di peer-review solo nel caso di volumi miscellanei per i quali è affidato ai Curatori il compito di verificare la congruità della pubblicazione con le caratteristiche di cui all’art. 8.

 

Art. 13- Rapporti con gli Autori

I rapporti con gli Autori relativamente alle modalità di consegna dei saggi, di correzione e di pubblicazioni sono regolati da quanto indicato dal Codice Etico.

 

Art. 14 - Finanziamento della collana

Il Dipartimento di Studi Storici ‘Federico Chabod’ dell’Università degli Studi di Milano si impegna a finanziare annualmente la pubblicazione. L’entità del finanziamento viene definita con cadenza triennale.

 

Frequenza di pubblicazione

Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica pubblica un fascicolo a cadenza annuale.

Tutti i numeri della Prima Serie (1976-2001: codice ISSN 1124-1268) sono stati digitalizzati e sono disponibili in questo sito nella sezione "archivio".

Article processing charges (APC)

Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica non richiede costi per la procedura di presentazione, revisione e pubblicazione degli articoli.

Licenza Creative Commons

La rivista è distribuita con licenza Creative Commons Attribution - Share alike 4.0 International License.

Pre-print e post-print possono essere archiviati ovunque con la stessa licenza.

Diritti d'autore

Gli autori mantengono il diritto sui propri lavori, cedendo in via non esclusiva a Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica il diritto di pubblicazione.

Gli autori possono distribuire pre-print e post-print ovunque con la stessa licenza adottata dalla rivista.

Indicizzazione

La rivista Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica è indicizzata nelle banche dati e nei cataloghi seguenti:

 

Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP) / Italian Catalogue of Periodicals (ACNP)
http://acnp.cib.unibo.it/cgi-ser/start/it/cnr/fp.html

 

Directory of Open Access Journals (DOAJ)
http://www.doaj.org/

 

JournalTOCs
http://www.journaltocs.ac.uk/

 

Regesta Imperii
http://opac.regesta-imperii.de/lang_de/

 

Ulrich's Periodicals Directory

http://ulrichsweb.serialssolutions.com/title/1558596650722/832252 

 

MIRABILE - Archivio digitale della cultura medievale - Digital Archives for Medieval Culture

https://www.mirabileweb.it/