Mistica e conoscenza

“Di che cosa aveva paura? Non era né paura né timore. Era un niente che conosceva troppo bene. Era tutto un niente, e anche un uomo era niente … Alcuni in quel niente ci vivevano e non lo avvertivano mai, ma lui sapeva che era tutto nada y pues nada y nada y pues nada. Nada nostro che sei nel nada, sia nada il tuo nome, nada il regno tuo e sia nada la tua volontà, così in nada come in nada. Dacci oggi il nostro nada quotidiano e nada a noi i nostri nada, come noi li nadiamo ai nostri nada, e non nadare noi in nada ma liberaci dal nada; pues nada. Ave, nulla pieno di nulla, il nulla sia con te. Sorrise e si fermò davanti al banco di un bar con una lucente macchina da caffè a vapore. “Cosa prende?” chiese il barista. “Nada”. “Otro loco mas” disse il barista, e gli voltò le spalle … Adesso, senza pensarci più sarebbe tornato nella sua stanza. Si sarebbe messo a letto e finalmente, alle prime luci dell’alba, si sarebbe addormentato. Dopo tutto, si disse, probabilmente è soltanto insonnia. Chissà quanti ce l’hanno.”
E. HEMINGWAY, Un posto pulito, illuminato bene, in ID., Tutti i racconti, Mondadori, Milano 1993, p. 423.

Pubblicato: 2020-04-09