N. 11 (2012)

Dopo la carta, dopo la pergamena

Innovare e preservare

La scrittura, se posta su pergamena, può durare anche mille anni, la stampa invece, poiché è abitualmente prodotta su carta, per quanto tempo potrà durare? Se un volume di carta può resistere duecento anni è già molto. […] senza gli amanuensi la scrittura non potrebbe resistere a lungo, poiché verrebbe corrotta dal tempo e dispersa dal caso […] I testi a stampa infatti essendo su carta saranno destinati a consumarsi in breve tempo. Al contrario, il copista, trascrivendo su pergamena, ha diffuso in tal modo, lontano nel tempo la propria forma e quella di ciò che ha scritto. Se, nonostante tutto, molti scelgono d’impiegare la stampa per diffondere le proprie opere, di ciò giudicheranno i posteri. E se anche tutti i libri del mondo venissero stampati, il devoto amanuense non dovrà mai desistere dal proprio compito, ma anzi dovrà impegnarsi nel preservare su pergamena, mediante la scrittura manuale i libri a stampa più utili, che altrimenti non potrebbero conservarsi tanto a lungo per la natura effimera del materiale cartaceo. […] I codici manoscritti non potranno mai essere paragonabili a quelli a stampa, in particolare perché l’ortografia e l’ornato dei libri a stampa sono spesso molto trascurati, mentre la scrittura è sempre prodotta con estrema cura e attenzione.

(G. Tritemio 1462-1516, Elogio degli amanuensi)

Sommario

Saggi

Giorgio Montecchi
Silvana Vecchio
Fabio Cusimano
Alberto Cadioli
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Micol Long
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Riccardo Fedriga, Roberto Limonta
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Ester Brambilla Pisoni
Roberta Cesana
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Federica Riviello
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Antonella Sannino, Luisa Valente
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