Convegno "Manzoni e altri grandi postillatori tra Sette e Ottocento"

Alfieri e i testi di lingua

Monica Zanardo

Abstract


L’articolo affronta le annotazioni depositate da Vittorio Alfieri nei margini e nelle carte di guardia di libri legati a questioni linguistiche. Si propone un percorso cronologico, dalle annotazioni dei primi anni della “conversione” alfieriana alla letteratura, fino alle postille della maturità. Particolare attenzione è rivolta alle annotazioni del periodo 1778-1779, in cui Alfieri condusse studi intensivi della lingua italiana. Quattro tipi di annotazione sono descritti: postille lessicali, razionalizzazione di grammatiche e testi teorici, osservazioni grammaticali e postille «petulanti». Alfieri continuò a studiare l’italiano lungo tutto l’arco della sua vita: ma il modo in cui annotava i testi di lingua è cambiato nel tempo parallelamente al raggiungimento della piena competenza linguistica.

 

Alfieri and "language books"

The paper focuses on annotations jotted down by Vittorio Alfieri in the margins and endpapers of books related to language issues. A chronological path is sketched, from annotations dating from the first years of Alfieri’s « conversion » to literature, to annotations dating from is maturity. Special attention is paid to annotations dating from 1778-1779, where Alfieri carried on intensive studies of Italian language. Four type of annotation are described: lexical annotations; rationalisation of grammars and theorical texts; grammatical observations and ‘petulant’ annotations. Alfieri kept studying Italian language throughout his life: but the way he annotated books concerning language issues gradually changed over the time, as he achieved language proficiency.

 


Parole chiave

Vittorio Alfieri; annotazioni; postille; linguistica; lingua italiana

Full Text

PDF


DOI: https://doi.org/10.13130/2499-6637/10766

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunimi-23540

Riferimenti bibliografici


Luigi Alamanni, Avarchide, Firenze, Giunti, 1570.

Vittorio Alfieri, Vita, a cura di Giampaolo Dossena, Torino, Einaudi, 1967.

Appunti di lingua e traduzionacce prime, documenti inediti o rari, a cura di Carmine Jannaco, Torino, SEI, 1946.

Appunti di lingua e letterari, a cura di Gian Luigi Beccaria e Marco Sterpos, Asti, Casa d’Alfieri, 1983.

Gian Luigi Beccaria, Quattro scrittori in cerca di una lingua, Torino, G. Giappichelli, 1974.

Prefazione a Vittorio Alfieri, Appunti di lingua e letterari, a cura di Gian Luigi Beccaria e Marco Sterpos, Asti, Casa d’Alfieri, 1983.

Luigi Cibrario, Voci e Modi toscani raccolti da Vittorio Alfieri con le corrispondenze de’ medesimi in lingua francese ed in dialetto piemontese, Torino, Alliana, 1827.

Salvatore Corticelli, Regole ed osservazioni della lingua toscana, Bologna, dalla Volpe, 1745.

Andrea Dardi, Alfieri e la lingua italiana, in Letture alfieriane, a cura di Gino Tellini, Firenze, Polistampa, 2003, pp. 127-146.

Pietro Bembo, Prose in cui si ragiona della volgar lingua, Venezia, Moretti, 1586.

Prose in cui si ragiona della volgar lingua, con le giunte di Lodovico Castelvetro, Napoli, B.M. Raillard e F. Mosca, 1714.

Christian Del Vento, «Io dunque ridomando alla Plebe Francese i miei libri, carte ed effetti qualunque». Alfieri emigré a Firenze, in Alfieri in Toscana. Atti del convegno internazionale di studi, Firenze, 19-20-21 ottobre 2000, a cura di Gino Tellini e Roberta Turchi, Firenze, Olschki, 2002, pp. 491-578.

Come leggeva e postillava Alfieri: le postille «di» tra ‘estrazione’ e ‘marginalizzazione’, «Prassi Ecdotiche della Modernità Letteraria», 3, 2018.

La biblioteca ritrovata, Alessandria, Edizioni dell’Orso, in corso di stampa.

Angelo Fabrizi, Laura Ghidetti, Francesca Mecatti (a cura di), Alfieri e Calzabigi. Con uno scritto inedito di Giuseppe Pelli, Firenze, Le Lettere, 2011.

Angelo Firenzuola, Opere, 4 voll., Firenze [ma Venezia], s.n., 1763-1766.

Claudio Marazzini, Piemonte e piemontesi di fronte al vocabolario: appunti lessicali di scrittori (con una prima interpretazione delle carte inedite di Cesare Pavese), in Claudio Marazzini, Giulia Raboni e Pietro Gibellini, «Spogliare la Crusca». Scrittori e vocabolari nela tradizione italiana, Milano, Unicopli, 2008, pp. 11-39.

Donatella Martinelli, Dalle orecchie di lettura ai collettori: nel cantiere manzoniano delle postille di lingua, «Prassi Ecdotiche della Modernità Letteraria », 3, 2018.

Vincenza Perdichizzi, Lingua e stile nelle tragedie di Vittorio Alfieri, Pisa, ETS, 2009.

Alfieri e «l’idioma gentil» : le postille al vocabolario della Crusca, «Giornale Storico della Letteratura Italiana», CLXXXVI, 618, 2010, pp. 161-190.

Gillian Pink, Voltaire à l’ouvrage, Paris, CNRS-Éditions, 2018.

Antonio Porcu, La «Vita» dell’Alfieri come vicenda linguistica, «Lingua e stile», XI, n. 2, 1976, pp. 245-268.

Lionardo Salviati, Avvertimenti sopra la lingua del Boccaccio, Napoli, B.M. Raillard, 1712.

Benedetto Varchi, Dialogo dell’Ercolano, Firenze, Tartini e Franchi, 1730.


Metriche dell'articolo

Caricamento metriche ...

Metrics powered by PLOS ALM

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.




 

riviste.unimi.it - Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici

 

Licenza Creative Commons
This work is licensed under CC BY 

ISSN: 2499-6637 - PEML è indicizzata su DOAJ  EBSCO  ITALINEMO